Riaccendere la passione non solo fra le lenzuola

Avete compilato la lista degli ingredienti? Tutti pronti a riaccendere quel fuoco, un tantino sopito a causa del tran tran quotidiano?

Figli, lavoro, corse al supermercato, alle poste, conti da far quadrare e orari da fare coincidere al limite del possibile.

Chi per una volta non si è drammaticamente arreso alla stanchezza o ai ritmi frenetici di tutti i giorni, tralasciando purtroppo l’intimità di coppia?

Probabilmente la maggior parte di voi sta alzando la mano.

Le relazioni sono spesso le prime vittime dell’incalzante e dinamico stile di vita odierno e a pagarne le conseguenze, sono tutte quelle coppie che non riescono più a ritagliarsi dei momenti spensierati, da vivere felicemente fianco a fianco.

garronese riaccende la passione in cucina

Cooking Therapy, la terapia golosa a portata di cucina.

E se vi dicessimo che provare a cucinare gomito a gomito con i vostri compagni, è un’esperienza di gran lunga migliore che non l’idea di finire da un terapeuta di coppia?

Voi direste “Sai che scoperta”, ma noi desideriamo spiegarvi davvero perché e come funziona la cucina-terapia.

E’ lo stesso Prof. Pietro Antonio Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione (S.I.S.A.) a consigliare l’utilizzo della Cooking Therapy.

Insomma fare la pace rotolandosi tra le lenzuola, sembra essere (quasi) passato di moda; oggi per riappacificarsi e riaccendere animi un tantino fiacchi, bisogna assolutamente cucinare insieme (poi chissà, magari il dolce potrebbe riservarvi ingredienti particolari…).

Un metodo appagante, goloso, l’ideale per fuggire da stress e ansie che ci martellano di continuo la testa.

In fondo la cucina è lo spazio più intimo della nostra casa, è una specie di sancta  sanctorum nel quale riunirsi con gli amici o con la famiglia per vivere splendidi momenti di convivialità all’insegna del buon cibo e, perché no, di un ottimo bicchiere di vino.

Recarsi al supermercato, scegliere e acquistare gli ingredienti corretti per creare una ricetta particolare, tornare a casa e mettersi ai fornelli di buona lena, fanno parte di una serie di azioni che, da molti studiosi, sono considerate come dei veri e propri  - atti terapeutici- .

Cooking Therapy – Perché fa bene?

Scendiamo più nel dettaglio e vediamo cosa hanno scoperto scienziati, nutrizionisti e psicologi.

Quando iniziamo a pensare come creare un piatto, ogni singolo gesto che attuiamo per dar vita a una ricetta, diventa come una sorta di rituale in grado di aiutare la mente a tranquillizzarsi, placarsi e fermarsi,  relativizzando il valore del tempo che passa.

Cucinare allevia i disagi e aiuta a dominare diversi tipi di stati d’ansia, inoltre aumenta il livello di autostima personale tanto che, questa innovativa tipologia di approccio terapeutico, viene utilizzata anche nei centri di riabilitazione per persone affette da problematiche di disordine alimentare, depressione e altri sintomi ossessivo-compulsivi.

Quando si tratta di affrontare la preparazione di una ricetta complessa, di quelle che escono dai recinti del nostro solito concetto di pietanza, siamo obbligati a impegnare tutte le nostre forze, spremendo ogni singola sinapsi.

Trovandoci a dover eseguire attentamente tutte le singole fasi di preparazione e dovendoci concentrare nell’organizzare lo spazio e gli ingredienti, mettiamo in atto un processo di evoluzione - potenziamento della memoria e dell’organizzazione cognitiva.

Partecipare a corsi di cucina con la vostra dolce metà oppure anche da soli, diventa quindi un particolare momento di socializzazione eccellente per poter imparare, sperimentare e anche condividere qualche segreto culinario (e non solo).

Insomma, un goloso passatempo per rinforzare le relazioni sociali. Infatti, sovente, dopo aver partecipato ad un corso di cucina aumenta la voglia delle persone di organizzare molte serate in compagnia, con lo scopo di proporre quanto hanno imparato durante questi divertenti corsi di cucina.

Cucinare insieme diventa un momento di condivisione davvero magico, soprattutto per quelle coppie che si ritrovano vittime inconsapevoli (ma anche no), di un periodo di stanchezza o di fiacca all’interno della relazione.

Scegliere il menù, preparare gli ingredienti a ritmo della vostra canzone preferita, iniziare a cucinare sorseggiando la vostra bottiglia prediletta; sono tutti semplici passaggi, forti nell’aiutare a far riemergere la complicità e l’affiatamento all’interno di una coppia.

D’altronde il binomio cibo-amore-passione è noto a tutti fin dalla notte dei tempi.

Ecco che, cucinare la cena alla fine della giornata, non sarà più una noiosa routine che ci fa portare a tavola i soliti banali piatti scongelati in tutta fretta.

La Cooking Therapy vi insegnerà a concentrarvi sulla vostra serenità mentale, lasciando andare ogni affanno, oppure sarà utile per costruire una nuova opportunità di ascolto all’interno della coppia (potrete per esempio confrontarvi sulle vostre giornate, mentre tagliate le verdure o finché attendete la cottura dell’arrosto).

Insomma tra pentole e tegami non solo ci si rilassa rilasciando tutte le tensioni, ma i partner potranno ravvivare la fiammella della passione (oltre a quella dei fornelli), perdendosi tra i sensi di un assaggio, di un profumo e della complicità che si crea quando si collabora per realizzare un piatto sfizioso.

Aromi, odori, colori, la sensibilità tattile al tocco di alcuni ingredienti: tutti i nostri cinque sensi sono chiamati al risveglio, quando si tratta di creare opere culinarie (anche quelle più semplici ovviamente).

E’ particolarmente interessante notare come i sessuologi siano d’accordo su un punto specifico: se a dirigere l’orchestra in cucina è l’uomo, questa inversione dei ruoli scatena nella donna un alto livello di eccitazione, condito con un pizzico di piacevole senso di protezione, poiché il partner dimostra amorevoli premure nei confronti della sua compagna.

Curare se stessi o curare una relazione.

L’obiettivo principe della Cooking Therapy è rilassarsi e lasciarsi andare. Concentrandoci totalmente sulla realizzazione di una ricetta, ci distraiamo e lasciamo scivolare via dalla mente tutti i problemi e le preoccupazioni.

Il cibo è amore e cucinare fa bene, sia lo facciate da soli, in gruppo o con il partner.

La Cooking Therapy non fa eccezioni. Il super collaudato metodo antistress più consigliato degli ultimi tempi è una terapia divertente, facile e ovviamente golosa.

Il rimedio perfetto per condividere preziose serate con gli amici buongustai e naturalmente, per sorprendere la vostra metà riaccendendo il pulsante di tutte quelle emozioni extrasensoriali, che avevate messo da parte per un po’.

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