Un Barbecue a regola d’arte

Vademecum per un Barbecue a regola d’arte

Uomini cacciatori e domatori di fuoco, scaldate le braci e affilate i vostri coltelli… siete pronti per cucinare una grigliata memorabile?
Il vademecum per un barbecue a regola d’arte che vi proponiamo qui di seguito, è l’insieme delle regole fondamentali utili per cucinare la grigliata perfetta.
Dimenticate le miserabili costate bruciacchiate o bistecche dure come suole delle scarpe.
In cinque minuti di lettura, vi sveliamo poche e semplici regole per lasciare i vostri ospiti a pancia piena e con le papille gustative estasiate.

Prima di mettervi a grigliare, dovete acquistare la materia prima da mettere sul bbq.
Quale carne comprare? Preferite quella di manzo, è una carne che si adatta benissimo a supportare le alte temperature. Per quanto riguarda il taglio da scegliere, in realtà tutto dipende dal budget che avete a disposizione e ovviamente dai gusti personali.
Accendete la griglia almeno un’oretta prima di iniziare la cottura, in questo modo la carbonella avrà il tempo di espellere le tossine provocate dalla combustione e la carne si scalderà in maniera omogenea.

La pulizia delle griglie è fondamentale per la buona riuscita del barbecue, ma attenzione: se pensavate di doverle pulire prima di accendere il fuoco, vi sbagliavate.
Solo quando il grill avrà raggiunto il calore ideale di cottura, iniziate a pulire le griglie utilizzando della carta leggermente unta con dell’olio, un metodo infallibile per rimuovere lo sporco in eccesso.

Anche l’occhio vuole la sua parte. Sapete cosa sono i grill marks? Si tratta di quelle simpatiche righe o segni di cottura cauterizzati, che sulla carne formano una sorta di reticolo davvero invitante da vedere.
Per ottenere i grill marks e quindi una cottura a puntino del taglio di carne, bisogna trattenere la foga di rigirare subito (o spesso) il nostro pezzo di carne.
Il segreto per creare dei grill marks d’autore? Se il taglio di carne che state cucinando necessita di una cottura di sei minuti per lato, passati i primi tre minuti ruotatelo di 90° sulla griglia, così creerete un appetitoso reticolo su ogni lato.

Marinatura della carne

Il sapore e la tenerezza della grigliata dipendono principalmente dalla marinatura che desiderate aggiungere. Ogni taglio richiama una marinatura particolare, ideale per esaltarne aromi e profumi.
La regola generale è che la marinatura sia: oleosa, speziata, grassa e con una certa nota di acidità. Questo è senza dubbio uno dei principali segreti, per ottenere una carne morbida. I tempi di marinatura determinano anche il sapore della carne; il consiglio è almeno 4 ore per il manzo e dalle 2 alle 4 per la carne di pollo o di maiale.
La carne va posizionata sulle griglie solo quando è a temperatura ambiente. Se la tenete in frigo, tiratela fuori almeno un’ora prima di cuocerla e assicuratevi di asciugarla bene dal suo liquido di marinatura.

Sfatiamo un mito. Non è vero che salare la carne prima di metterla sulla griglia indurisca il pezzo. Questo è vero solo in parte, cioè se saliamo il pezzo molte ore prima di iniziare la cottura, mentre se aggiungiamo del sale poco prima di stenderla sulla griglia, contribuirà a formare una saporitissima crosticina che elogierà il gusto del nostro taglio di carne.
I tempi di cottura dipendono dalla dimensione del cibo che ci troviamo a grigliare; se parliamo di fettine sottili la cottura sarà più veloce, mentre per i tagli di carne più grandi e più spessi, servirà più tempo e una cottura più lenta, quindi non troppo ravvicinata alla brace.
Che utilizziate legna o carbonella, nel barbecue non devono mai esserci fiamme; il cibo si cuoce con il calore delle braci e non a contatto diretto con il fuoco.

Evitate il più possibile di inforcare la carne; bucandola creereste vie d’uscita al patrimonio nutritivo e organolettico del taglio, ossia tutti quei liquidi utili a dare sapore e pieni di sostanze nutritive come le vitamine e i minerali.
Finalmente siete pronti per addentare i frutti del vostro fantastico barbecue, ma non si può pensare di non accompagnare la carne a qualche prelibata salsina che ne esalti il sapore.

Quindi, quali salse usare?

Senza dubbio la classica salsa bbq è il condimento più famoso che abbiamo importato dalla tradizione americana.
Se siete dei temerari e le note piccanti non vi spaventano, tuffatevi nella salsa spicy a base di peperoncino, pepe di Cayenna e tabasco, perfetta per accompagnare la carne di manzo o di maiale.
Per un barbecue in mexican style, il guacamole (salsa realizzata con avocado, peperoncini jalapeno, pomodori, lime e coriandolo) non deve mancare sulla vostra tavola.
Un condimento unico per carne, pesce e verdure? Ovviamente un classico come la salsa tartara, oppure quella freschissima alla menta e yogurt, ideale soprattutto con la calura estiva.

Ora, dopo che avete letto il vademecum per un barbecue a regola d’arte e passato almeno qualche ora di fuoco davanti alle braci, è giunto per voi il momento del meritato riposo.

Sedetevi, apritevi una birra fresca e lasciate che qualcun altro serva l’ottima grigliata che avete preparato con tanta passione.

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